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lalessia Una nuova avventura con un nuovo blog
Lettera ad un ragazzo irlandese
post pubblicato in diario, il 28 gennaio 2013
Sono quasi sicura di voler tornare in Irlanda, quasi certa di voler tornare da te. Ti penso spesso e il tuo silenzio pesa come un macigno. Mi avevi già detto che non eri tipo da mandare mail o sms, che preferisci parlare con le persone faccia a faccia, ma di certo capisci bene che non vivo dietro l'angolo. Ti ho conosciuto quando il mio soggiorno in Irlanda stava per finire, ho passato la mia ultima sera a Limerick a cena con te, ricordo quello di cui abbiamo parlato, ma soprattutto ricordo quanto ho pianto quando mi hai riaccompagnato a casa e ho capito che tra poche ore stavo per andare via. Ho pianto finché non ho dovuto chiamare il taxi per andare alla stazione degli autobus. Ho pianto anche i due-tre giorni successivi al mio ritorno a casa, continuavo a pensare che poche ore prima ero in Irlanda a cena con te, e poi mi avevi portato a Castleconnell e io facevo foto mentre tu davi da mangiare alle anatre. Erano passate le 10 e mezza di sera e il sole stava tramontando, se ci ripenso adesso sento ancora la tua voce che imita il verso delle anatre per farle uscire fuori, mi viene da ridere e da piangere insieme perché non sono lì, non sono con te. So solo che mi manca tutto dell'Irlanda.
Vorrei tornare da te e dirti: "Ok, scusa per l'inconveniente, sono di nuovo qui, possiamo riprendere a conoscerci meglio come stavamo facendo prima che dovessi partire, dove eravamo rimasti?", vorrei dirti: "Ti prego aspettami, mi laureo e torno da te, giuro che faccio più in fretta che posso e torno, te lo prometto!" Tutta questa distanza mi sembra ingiusta. Il tuo silenzio mi sembra ingiusto. Quello che provo mi sembra strano e stupido. Ho chiesto consiglio a tante persone e mi hanno detto di lasciar perdere, quel che è stato è stato e non posso mica pretendere di fermare il tempo o di legare a me le persone. In fondo sapevo benissimo che non sarei riuscita a staccare completamente la spina una volta ritornata a casa, non sarei stata capace di dire a me stessa che è stata una bella esperienza e stop, nient'altro. Una parte di me vuole tornare da te, l'altra cerca di convincersi che sarebbe solo una stronzata colossale.
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